Lettera aperta alla nerd Giorgia Meloni

Buon giorno,
ho visto le sue foto al Romics, dove ha ribadito il suo essere otaku e nerd, cosa che sapevo già dopo averle sentito cantare la sigla di Daltanious.
Ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe, la sua omologa francese Marine Le Pen adora i polpettoni per casalinghe di mezzo secolo fa, certo più in linea con le sue idee reazionarie per la loro visione eterosessista e razzista. A lei invece piacciono delle storie e dei personaggi che sono apprezzate ed amate da molte altre persone e in cui mi risulta difficile capire cosa ci sia di così inerente la sua ideologia politica.
L’amore per il fantastico e i fumetti per me è stato a prima vista, in questi generi ho trovato valori nuovi rispetto a quelli tanto codini in cui mi si voleva far crescere: donne in gamba e combattive, non succubi degli uomini e non certo ignobili angeli del focolare, eroi delle genti più diverse e anche dalle forme più diverse, lotta costante contro le ingiustizie e i tiranni, rispetto per la diversità, anti razzismo e altro ancora.
Tutte le più grandi saghe del fantastico, da Star Wars Il signore degli anelli, raccontano tra le righe la lotta contro il nazifascismo, proprio i valori a cui lei si richiama. Certo, lo so che in Italia abbiamo avuto la destra che colpevolmente si è impossessata dall’immaginario di Tolkien e io mi sto ancora chiedendo come mai, forse è colpa anche di certa sinistra che ha sempre guardato ai fumetti e al fantastico con sufficienza.
Ricordo anche i deliri di Silviero Corvisieri, deputato di estrema sinistra, contro Goldrake, accusato ingiustamente di essere fascista: al di là delle idee politiche del comunque grande doppiatore italiano Romano Malaspina, io non ho mai visto questo negli anime. Meno che mai in Capitan Harlock, che non capisco come possa essere diventato un’icona della destra.
Ah, a proposito: forse non ricorda la storia di Daltanious: il protagonista è un alieno di un altro pianeta, che ignora le sue origini ed è diventato uno di quei ragazzotti che lei e il suo partito considerano feccia, a perdere. E alla fine sceglierà i suoi amici terrestri, la sua vera casa, dove sta il suo cuore. Non si faccia ingannare dalla strofa Extraterrestre via da questa terra mia….
Per me il fantastico è rappresentato dalla frase che nel finale del primo episodio della seconda stagione di Spazio: 1999 il comandante Koenig dice a Maya: Siamo tutti alieni finché non impariamo a conoscerci l’un l’altro. Già, ma io sono vecchia, lei non se lo ricorda di certo…
Lei è padronissima di andare dove vuole, ma sappia che a noi nerd e otaku non piace che il nostro immaginario sia strumentalizzato da persone con le sue idee. Perché questo immaginario ci ha reso le persone che siamo, antifasciste, femministe, contro il razzismo, pro omosessuali e non so quanto abbiamo in comune con lei, mi pare molto poco.